fishing in Peurto Escondido Mexico
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Il Messico (in spagnolo: México) è uno stato dell'America settentrionale che confina a nord con gli Stati Uniti d'America e a sud-est con il Guatemala e il Belize. Si affaccia sull'Oceano Pacifico a ovest e sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi a est. È il paese più settentrionale dell'America Latina e costituisce la più grande e la più popolata nazione ispanofona del mondo.

È diffusa sulla stampa e alla TV la tendenza a considerare il Messico uno Stato appartenente all'America Centrale; forse confondendo "America latina" con "America centrale e meridionale". Pur appartenendo il Messico all'America latina, dove si parlano, con alcune rare eccezioni, solo lingue che derivano dal latino, lo Stato fa parte della parte settentrionale del continente.

Alcuni autori (soprattutto in Spagna) preferiscono la variante Méjico al più conosciuto termine México (che deriverebbe dal náhuatl Mēxihco e significherebbe l'ombelico della luna). Entrambe le forme sono ritenute corrette dalla Real Academia de la Lengua Española, che, comunque, suggerisce la forma México e l'uso della "x" in tutte le parole da essa derivate. Storicamente, la maggior parte dei paesi di lingua spagnola hanno usato la forma contente la "x".

la bandiera messicanaIl Messico è una Repubblica Federale costituita da 32 Stati (il nome ufficiale è Stati Uniti Messicani): Aguascalientes, Baja California, Baja California Sur, Campeche, Chiapas, Chihuahua, Coahuila, Colima, Distrito Federal, Durango, Guanajuato, Guerrero, Hidalgo, Jalisco, México, Michoacán , Morelos, Nayarit, Nuevo león, Oaxaca, Puebla, Querétaro, Quintana Roo, San Luis Potosí, Sinaloa, Sonora, Tabasco, Tamaulipas, Tlaxcala, Veracruz, Yucatán, Zacatecas.
La capitale federale è Città del Messico (Ciudad de México), la cui area metropolitana supera i 18 milioni di abitanti, di cui 8.600.000 vivono nel cosiddetto Distretto Federale (Distrito Federal, D.F.).

MOlte sono le mete turistiche e i siti archeologici d'interesse:
Acapulco, Aguascalientes, Barrancas del Cobre, Cancún, Chichén Itzá, Ciudad de México, Costa Alegre, Cozumel, Cuernavaca, Campeche, Durango, Ensenada, Guanajuato, Guadalajara, Hermosillo, Huatulco, Isla Mujeres, Ixtapa Zihuatanejo, La Paz, Loreto, Los Cabos, Manzanillo, Mazatlán, Mérida, Monterrey, Morelia, Vallarta Nayarit, Oaxaca, Pachuca, Palenque, Pátzcuaro, Playa del Carmen, Puebla, Puerto Escondido, Puerto Peñasco, Puerto Vallarta, Querétaro, Riviera Maya, Saltillo, San Blas, San Cristóbal de las Casas, San Luis Potosí, San Miguel de Allende, Tampico, Taxco, Teotihuacan, Tepoztlán, Tijuana, Torreón, Tlaxcala, Toluca, Tuxtla Gutiérrez, Valle de Bravo, Veracruz, Villahermosa, Xalapa, Zacatecas.
Patrimonio Mondiale sono: i santuari delle balene nelle lagune del Vizcaíno, nella Bassa California Sud; la città preispanica di Palenque, in Chiapas; Comala; il centro storico di Città del Messico; Xochimilco; la città preispanica di Teotihuacán; il centro storico di Puebla; la città storica di Guanajuato e le miniere adiacenti; la zona dei monumenti storici di Morelia; la città preispanica di El Tajín e il centro storico di Zacatecas.

I principali tipi di vegetazione del Messico sono: la selva tropicale, la savana, la steppa, il deserto, la prateria e il bosco misto. Le selve tropicali regalano frutti come l'avocado, la guaiava ed il mamey. Nelle selve di Veracruz, Yucatan, Tabasco e Chiapas ci sono alberi imponenti come il cedro, il cacao ed il chicozapote. Nei boschi misti c'è la quercia, il rovere, il frassino ed il salice.

vedi la mappa del Messico

TRADIZIONI E FESTE MESSICANE
Día de la Marina (1 giugno): Celebrato nei porti messicani come Puerto Angel e Puerto Escondido.
La Guelaguetza: festa dello stato di Oaxaca, si tiene a luglio ed è un usanza che risale al periodo precolombiano.
Il nome Guelaguetza viene dalla lingua Zapoteca e significa "grande cortesia". È costume di questo popolo infatti aiutarsi l'un l'altro durante i grandi eventi, come matrimoni, nascite e per la semina ed il raccolto. Il primo ed il secondo sabato dopo il 16 luglio ci sono grandi sfilate con ballerini delle sette diverse regioni dello stato di Oaxaca e le marmotas (lanterne fatte di canna e carta di riso sorrette da bastoni come se fossero palloncini).
La domenica si rappresenta la storia della festa dal 1500 attraverso i secoli e il lunedì si balla tutto il giorno e si interpreta un'opera sull'ultima principessa Zapoteca, che diede la vita per salvare il suo popolo.
Conmemoración del Grito de la Independencia (16 Settembre): Il 15 ed il 16 di settembre (Feste Patrie) si festeggia l'Indipendenza Messicana, la più grande festa nazionale. Nel lontano 1810, il 16 settembre, padre Miguel Hidalgo diede inizio alla Rivoluzione che condusse all'indipendenza del Messico dalla Spagna. Suonò le campane della sua chiesa e chiamò il popolo a prendere le armi.
Nella notte del 15, il Presidente esce sul balcone del Palazzo Nazionale e suona la stessa campana che Padre Hidalgo ha suonato a quel tempo nella sua chiesa del villaggio di Dolores. Quindi, il Presidente ripete alcune delle parole di Hidalgo, iniziando con "¡Mexicanos, que Viva México!". La folla, riunita nella piazza principale (lo Zócalo), risponde "Viva!", mentre lui agita la bandiera dal balcone. Seguono fuochi d'artificio, musica e una grande festa che dura tutta la notte. Il governatore, o il presidente municipale lanciano il Grido di Dolores (Grito de Dolores, come lo chiamiamo in spagnolo).
In ogni casa si cucinano pozole e buñuelos, ci si riunisce per lanciare il grido d'indipendenza e poi ci si riversa nelle piazze o nei luoghi dove vengono organizzate delle speciali e animate celebrazioni.
La mattina seguente, il 16 settembre, nella maggior parte delle città del Messico c'è una grande sfilata militare con bandiere alle finestre e alle automobili.
Dìa de la Raza - Giorno della Razza (12 ottobre): Celebrato nel resto del mondo come giorno di Colombo, ricorda l'approdo di Cristoforo Colombo con la Niña, la Pinta, e la Santa María in un isola delle Bahamas mentre era in cerca di una rotta più breve per le Indie. Trent'anni dopo Cortés conquistò il Messico proclamandolo colonia della Spagna per i successivi 300 anni. Benché la Spagna abbia imposto il suo governo e la sua religione, e molte persone si siano sposate tra di loro, una gran parte delle tradizioni indigene è rimasta. La nostra nazione è oggi una mescolanza degli spagnoli e degli indigeni. Noi chiamiamo questa nuova razza e questa nuova cultura meticcia "mestiza".
Michoacán - Il giorno dei Morti: i festeggiamenti per l'1 e il 2 novembre in realtà iniziano ad ottobre con l'arrivo delle farfalle Monarca con le ali nere ed arancioni che avvisano dell'arrivo delle anime dei defunti. Il 22 ottobre si accendono i primi fuochi d'artificio e si prepara la festa per gli angioletti, i bimbi che sono morti da meno di un anno per i quali vengono messi fiori gialli alle porte, e si preparano delle croci di yarhin, il cuore del pino. Candele, frutta fresca, i biscotti e i pani dei morti, piccoli e salati dalle forme svariate, i razzi ed i fuochi d'artificio, il copal (legno resinoso da bruciare) e il liquore.
Anniversario della Rivoluzione Messicana (20 novembre): Durata dieci anni la Rivoluzione Messicana (1910-20) ha consegnato alla storia personaggi illustri come Zapata e Pacho Villa.
Puerto Escondido's November Festival (6-28 novembre): Tra gli eventi: un grande torneo di pesca al marlin, competizioni di surf, balli tradizionali, manifestazioni musicali e mostre.
Festa della Madonna di Guadalupe (12 dicembre): Nostra Signora di Guadalupe è apparsa, all'indio Juan Diego Cuauhtlatóhuac, nel dicembre del 1531 nel luogo dove oggi sorge il Santuario, luogo sacro dove si trova un sudario con l'immagine della Vergine.
Nel 1667, Papa Clemente IX dichiarò la data dell'apparizione festa della Madonna di Guadalupe e nel 25 maggio 1754 Papa Benedetto XIV nominò la Madonna di Guadalupe, Madre delle Americhe, patrona e protettrice della Nuova Spagna.
Davanti all'immagine sacra della Vergine nel 1979, Papa Giovanni Paolo II, pellegrino in Messico in occasione della III Conferenza Generale dell'episcopato latino-americano a Puebla de los Angeles, consacra il popolo di Dio e la Chiesa del Messico e di tutto il continente americano alla Madre di Dio.
Le Posadas Navideñas: tenuta tra il 16 e il 24 dicembre, la Posada messicana è una rappresentazione del pellegrinaggio che vede la Vergine Maria e San Giuseppe alla ricerca di un posto in cui giacere e far nascere il Bambino Gesù. Iniziata dai missionari cattolici per rivivere il natale e la sua vera atmosfera, ancora oggi l'usanza della posada è una festa che vede tutti partecipi e si conclude con canti, il ponche (bibita calda di frutta) e piñata.
La piñata nasce da un antico rito degli Aztecas per celebrare Tlaloc, il Dio della pioggia. Essi decoravano una pignatta in modo che sembrasse una nuvola e la sollevavano. Dopo la rompevano affinché tutte le buone cose che aveva dentro cadessero giù, come la pioggia che cade per aiutare ogni cosa a crescere qui sulla terra.
Virgen de Soledad (18 dicembre): Una festa in onore della patrona di Oaxaca, santa e protettrice dei pescatori. Si celebra a Puerto Escondido. La Vergine è portata in barca con una grande processione sin fuori dalla baia prima di tornare in chiesa. I festeggiamenti sono scanditi da balli, fuochi d'artificio e gare tra tori.
Il Giorno dei Santi Innocenti (28 dicembre): Si festeggiano i Santi Innocenti e sono permessi burle e scherzi per tutti.
Día de la Candelaria (2 febbraio) : Le strade sono decorate con lanterne e si tengono parate, lotte tra tori e grandi feste dove piante, semi e candele vengono benedetti.
Festa della bandiera (24 febbraio): L'uso degli stendardi risale all'epoca del Messico antico. Tanto gli aztecas quanto i tlaxcaltecas ed i tepanecas utilizzavano stendardi con distinti simboli che li identificavano con il loro governante o con il loro stato.
La prima bandiera fu utilizzata da Miguel Hidalgo y Costilla per chiamare alle armi i messicani in nome dell'Indipendenza, il 15 settembre del 1810, e adottava lo stendardo della Vergine di Guadalupe che stava nel santuario di Atotonilco.
Fu poi il Congresso Costituente che stabilì la bandiera definitiva: divisa verticalmente in tre parti, la parte vicina all'asta doveva essere verde, quella al centro bianca e quella all'esterno rossa; al centro un'aquila messicana, senza corona, posata su di un fico d'India che spunta da una roccia circondata dall'acqua. L'aquila doveva essere posata sulla sua zampa sinistra mentre con la destra afferra un serpente nell'atto di volerlo dilaniare con il becco e doveva essere contornata dai simboli repubblicani: rami di quercia e d'alloro.
La Settimana Santa: in tutto il paese molti gli eventi: a Cittá del Messico si riproduce la Passione di Cristo in Ixtapalapa; a San Luis Potosi e a San Miguel Allende, la Processione del Silenzio; molte altre celebrazioni si svolgono in località come Taxco, Atlixco, Catemaco, Cusarare, San Ignacio Arareco, Jerez, Huajicori, Mesa del Nayar, Ocoyoacac, Patzcuaro, Purisima de Bustos, Queretaro, San Pedrito, Santa Teresa, Temascaldingo, Tzintzuntzan, e Zinacantan.
Cinco de Mayo (5 maggio): Nell'anno 1862, un esercito francese di 6.000 uomini armati invase il Messico appoggiato dai conservatori messicani per rovesciare il governo liberale del Presidente Juárez e fondare un impero.
Il generale Ignacio Zaragoza fece scudo all'avanzata di queste truppe nella città di Puebla con solamente 4.000 uomini scarsamente armati e organizzati. I francesi erano così sicuri della sua superiorità che attaccarono la testa dell'esercito messicano, con disprezzo. Zaragoza li sconfisse e li costrinse a ritirarsi.
Il 5 maggio si commemora queta data simbolo di ciò che le persone possono fare quando difendono la loro cultura e la loro terra. Emblema dell'autodeterminazione dei popoli e del rispetto per le loro culture.
Anche negli Stati Uniti d'America si celebra il cinque di maggio in modo molto sentito. Latini, chicanos e parecchie comunità di origine messicana hanno adottato questa festa nazionale come un'opportunità per celebrare le loro radici, difendere i loro costumi e la ricchezza della loro cultura. Nelle città dove vivono molti ispanici, le grandi feste sono rallegrate da cibo, musica, danza, arte, artigianato, e questo è un eccellente modo per riaffermare e condividere ciò che c'è di meglio nella nostra cultura.

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(le informazioni sono prese in rete da Wikipedia e Visitmexico.com)
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Levi Ramirez y Juvenal Martinez
Puerto Escondido Fishing
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